Cos’è il consumo di gas e come viene calcolato?
Il gas è una fonte energetica davvero importante e fondamentale per la nostra quotidianità. Grazie al largo impiego, la diamo spesso per scontata. In realtà, l’iter che consente al gas di giungere presso abitazioni e attività lavorative è lungo e complesso poiché la natura volatile gassosa è ampiamente influenzabile da agenti esterni come temperatura e pressione. Siccome le condizioni climatiche sul territorio sono variegate, anche le condizioni di trasporto e consegna del gas sono molteplici e per non creare disparità circa i relativi costi di fornitura, si è optato per un riferimento univoco: calcolare il consumo come se il gas avesse una temperatura media di 15 gradi centigradi alla pressione atmosferica del livello del mare, pari a 1,01325 bar. Inoltre, è stata indetta la misura standard detta “Standard metro cubo”, invece del solo metro cubo geometrico.
Il consumo medio annuo di gas di una famiglia per il riscaldamento
Proprio perché, come abbiamo già accennato, l’Italia possiede fasce climatiche molto diverse, passando dalla montagna al mare, il consumo medio di gas cambia in primis in base alla zona in cui si vive, ed è inoltre influenzato da altri fattori come la classe energetica e l’efficienza dell’abitazione, ma anche dalle sue dimensioni. In generale possiamo affermare che la grande maggioranza delle case viene riscaldata da impianti a gas poiché il prezzo del gas risulta essere il più conveniente oltre che funzionare in modo più efficiente. Per comprendere il consumo medio annuo bisogna anzitutto considerare la potenza della caldaia che mediamente è di circa 24 kW termici: con questo dato, riscontriamo mediamente un consumo medio di 1000 metri cubi annuali di gas per un nucleo famigliare di 4 persone. Ovviamente teniamo come riferimento una casa di medie dimensioni, in una condizione climatica normale e non estremamente fredda come quella montana per esempio.
Il consumo medio annuo di gas di una famiglia per l’acqua calda
L’acqua nelle abitazioni viene spesso riscaldata con una caldaia a metano Il calcolo del consumo di gas per questo scopo è piuttosto variabile poiché è chiaro che, mentre per il riscaldamento esiste comunque un utilizzo anche se il nucleo familiare è fuori (si puntano i termostati in modo che ci siano fasce di azione indipendentemente da chi è in casa), l’utilizzo dell’acqua calda è legato all’effettiva presenza. Con dei conteggi standard, comunque, si è definito che una famiglia di 4 membri consumi circa 250-300 metri cubi di gas all’anno destinati al riscaldamento dell’acqua.
Il consumo medio annuo di gas di una famiglia per l’utilizzo dei fornelli a gas
Per comprendere quanto possa essere il consumo del gas per cucinare, dobbiamo innanzitutto conoscere il consumo medio di ciascun fornello del nostro piano. Va detto che la potenza termica totale di una cucina tradizionale a quattro fuochi, è di 7 kW (4,2 mc all’ora di gas). Il piano cottura è però composto di norma da fornellini diversi perché uno è piccolo, uno è grande e due sono medi. Ciò vuol dire che il consumo varia inerentemente al tipo di fornellino impiegato per la maggiore. Cosa significa? È semplice ed è veramente un conto matematico: Il fornello grande consuma circa 3kW (0,28 mc all’ora), i due medi circa 1,7 kW (0,10 mc all’ora) e infine il piccolo 1kW (0,06 mc all’ora). Fatte pertanto le dovute ponderazioni con questi dati, possiamo affermare che in media, una famiglia di 4 membri consumi in cucina circa 100 mc di gas all’anno.
Diminuire il consumo del gas in casa è possibile
La bolletta invernale è fonte di apprensione: non si può certamente stare al freddo né tantomeno fare la doccia con l’acqua gelida, ma sappiamo benissimo che un più alto livello di consumi genera costi più ingenti. E allora come fare per poter diminuire questo quantitativo di spesa? Senza dubbio, ove possibile, la scelta migliore è quella di installare una caldaia a condensazione (spesso sostenuta da incentivi interessanti), che consente di recuperare e ottimizzare l’impiego di gas. Inoltre, è buona norma seguire qualche piccolo accorgimento che diventa importantissimo nel taglio ai costi; qualche esempio? Di notte mantenere una temperatura non oltre i 17° mentre di giorno non alzare il termostato oltre i 19°: così la temperatura rimane costante e si evitano picchi inutili. Tenere sotto controllo i termosifoni: sfiatare l’aria per ottimizzarne le prestazioni, utilizzare le valvole termostatiche così da poterne regolare la temperatura, installare eventuali pannelli isolanti sul retro dei termosifoni per mantenere il calore. La manutenzione è fondamentale per evitare gli sprechi: ricordate il controllo periodico della caldaia al fine di averla sempre in buone condizioni.
È inoltre importante salvaguardare in toto l’ambiente domestico per evitare dispersioni: doppi vetri, coibentazioni efficaci, cappotto e finestre chiuse durante la fascia di azione del riscaldamento sono trucchi efficacissimi per massimizzare l’efficienza.
Infine, è un’abitudine preziosa quella di svolgere periodicamente l’autolettura del gas: in questo modo, si può verificare il consumo e valutare se il contatore funziona e se vi sono eventuali eccessi o problemi da risolvere.